27 giugno 2009 ore 21.15
INGRESSO GRATUITO
L'Associazione Culturale di promozione sociale del Teatro dell’Immaginario presenta:
L'ultima Luna di Giugno
da "Una vita per il suo verso"
di Corrado Calabrò
interpreti:
Daniela Celebrano
Amelia Bagalà
Viviana Pocchia
voci recitanti:
Corrado Calabrò
Daniela Celebrano
scenografie e costumi:
Biagio Iudica
produzione video:
Antonio Bagalà
ideazione e regia:
Maurizio Soldati
coordinazione progetto:
Italo Richichi
in collaborazione con C3 International Associazione Culturale Calabresi nel mondo
Dettagli serata:
Un tuffo nel Mediterraneo per specchiarsi nel mare della vita, per immergersi nelle possibilità che il quotidiano ci offre, quasi a tendere arco e freccia con cui scagliarsi verso l'ignoto. E' lo spettacolo “l’ultima luna di Giugno” prodotto dalla Compagnia Teatro dell'Immaginario su testi tratti dalle poesie di Corrado Calabrò, dalle sue opere più conosciute (Poesie d'amore e Una vita per il suo verso): un concerto orchestrale, un avvincente lirismo multiforme riconducibile al filo di Arianna, al suo sogno, ai suoi fantasmi, alla passionale rievocazione del suo amato Teseo per il quale, l'amore, è l'unica forza che muove la nostra protagonista con una melodia del corpo, ( teatro-danza) identificabile e inconfondibile all'interno del labirinto della vita in cerca dell'uscita, della salvezza. Surreale, questo è il termine che racchiude l'essenza di questo nuovo spettacolo, “l’ultima luna di giugno”, rappresentato , in una versione ideata e diretta dal regista Maurizio Soldati .
Un viaggio alla ricerca dell'amor perduto che oscilla tra il reale ed il sogno. La descrizione dei luoghi ed il sapore degli odori si alternano alle poesie lette, anche dallo stesso autore e che con semplici parole racchiudono tra le righe l'essenzialità del mediterraneo. Ci appare così una terra che dalla Calabria ci catapulta in Grecia, nell'antica Grecia di Arianna e
Lo spettatore assisterà a danze di fantasmi dell'anima, metafore che prendono corpo, sarà cullato dalle parole e da eteree scelte registiche, da visioni oniriche attraverso un velo di Maya, a sua volta spettacolo della natura.a dell’amore che oscilla tra il sogno e la realtà. la descrizione dei luoghi,
Le recensioni e gli studi dedicati a Calabrò hanno messo in evidenza come questi abbia trovato all'interno della linea classica della tradizione aulica italiana una legittimità polisenso, che rende la sua poesia "finestra", spiraglio sempre aperto a soluzioni molteplici e assolutamente nuove. Un mondo interiore da offrire così ricco, così sorgivo, da rigenerarsi continuamente. La poesia di Calabrò ha il dono della rigenerazione, cioè la capacità di saper parlare al lettore aprendo spazi di vita magari prima solo intravisti, di saper scuotere anima e intelletto senza snaturarsi e senza ricorrere ad irriconoscibili alchimie, mista della purezza dei lirici greci e di una sensibilità modernissima, dell'esattezza del chirurgo e della dolcezza dei trovatori.
La poesia di Corrado Calabrò sa essere spontanea e colta, istintiva e cesellata, sanguigna e metafisica. Le sue liriche si alimentano di mille suggestioni: il vissuto personale dell'autore e le memorie della Magna Grecia, il mito e l'astrofisica, la ricerca dell'inesprimibile e l'amore per la donna, carnale presenza e impossibile tensione esistenziale.
Il risultato è una poesia musicale, capace di lasciare nell'orecchio una lunga risonanza, e nella mente immagini abbacinanti, che sbocciano inesauribilmente una nell'altra.
Visioni di plastica icasticità, perchè impastate dei quattro elementi primigeni: la terra, il fuoco, l'aria, e soprattutto l'acqua. L'acqua di quel mar Mediterraneo già cantato dalla grande poesia del passato che fluisce come onnipresente, palpitante fondale.
La rappresentazione nella serata di gala prevede delle scelte artistiche di forte suggestione a partire da musiche di J.S.Bach che metteranno in evidenza Corrado Calabrò non solo come raffinato poeta di liriche d’amore, ma coinvolgerà la sua molteplice figura in un’ ampia prospettiva di linguaggi, dal respiro internazionale e culturale.
L’ideazione registica e creativa dell’allestimento scenico prevede l’utilizzo di strumenti molto innovativi della telecomunicazione.
Informazioni:
Associazione Culturale “ Teatro dell’immaginario ”
Via Firenze 2 Livraga ( Lodi )
Tel. 334-3552375, 349-0687721