• it
Ricerca nel sito
Calendario Eventi
<< < AGO 2010 > >>
DLMMGVS
1
234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031
1 AGO 2010
India

di Mara Baronti

 


Questo spettacolo partecipa al progetto FREE TICKET
http://www.teatrofraschini.it/it/news/progetto-free-ticket.html

 

regia Alfonso Santagata
con Mara Baronti

Mara Baronti dopo aver militato sotto la direzione di importanti registi teatrali quali Luigi Squarzina, Giancarlo Nanni, Gianfranco De Bosio, per citarne solo alcuni, si è dedicata a lungo  al teatro di narrazione, a partire dagli anni’80, ideato  per i ragazzi e  anche per un pubblico di adulti, affinando tecniche affabulatorie, dimostrando notevoli doti  da “incantatrice” in racconti dove utilizza tecniche recitative codificate, senza dimenticare una certa dose di  improvvisazione.

India  è perfettamente in linea con questo percorso dell’attrice, che ci racconta la storia di questo affascinante paese,  accompagnata dai movimenti scenici e dal canto di due attrici- ancelle.

Il racconto cerca di catturare la complessità dello spirito indiano e la sua religiosità che ci aiuta ad entrare nella filosofia dei suoi abitanti. L’India è un paese dove la presenza delle divinità è concreta e reale ancora oggi. E’ tutto e il contrario di tutto, la ricchezza culturale e l’indigenza più estrema.

L’interesse però si concentra sulle favole e i miti, perché sono la base della vita e perché danno suggerimenti che interessano all’uomo e alla sua essenza più profonda, non alla società nel suo complesso. Nello spettacolo spirito e corpo, sensualità ed ascetismo convivono e danzano insieme.

Si delinea la netta linea di demarcazione tra un universo orientale ciclico e la linearità dell’occidente, visioni del mondo diametralmente opposte:  miti e parabole dimostrano tutta l’umiltà della prima,  che sviluppo quel senso di “ sentirsi una minima parte del grande cerchio del cosmo” rispetto al credo occidentale di forte impronta egocentrica. Ma non c’è alcuna visione oleografica o turistica, né denuncia dello sviluppo accelerato che sta trasformando il paese.

Si susseguono le storie basate sui testi di Heinrich Zimmer e della millenaria tradizione orale, di una terra affollata di dei, tradizioni, leggende e riti  che rendono appassionato ed emozionante lo spettacolo in un susseguirsi di mitologia e realtà.

Diretta da Alfonso Santagata, artista scontroso e visionario del teatro di ricerca, l’attrice si muove su una scena a pannelli mobili che diventano, di volta in volta, quadri e schermi per la proiezione di immagini di film di Bollywood. Per la prima volta Santagata dirige un lavoro al di fuori della sua compagnia, certamente perché con la protagonista ha condiviso in passato altre esperienze teatrali. In questa occasione ha  lasciato sfogare il flusso creativo delle interpreti, scegliendo e ordinando la gran quantità di materiale emerso.

Con il suo stile puro, che affascina e coinvolge, Mara Baronti consegna al pubblico un ritratto personale ed  energico. Ci restituisce, insieme al senso, anche le profonde radici culturali delle storie che narra: vita e conoscenza, non del mondo, ma di quell’essere misterioso ed unico che è l’uomo.