con Elio (delle Storie Tese), Roberto Prosseda- pianoforte, Fabrizio Meloni-clarinetto, Klaidi Sahtci-violino, Alfredo Persichilli- violoncello
“Omaggio a Olivier Messiaen nel centenario della nascita”
musiche di Oliver Messiaen e Luca Lombardi
testi di Luciano Violante
NOTE DELL’AUTORE
Vari anni fa – credo fosse il 1999 – Luciano Violante scrisse per me un testo che, partendo dall’Ecclesiaste, è una riflessione sulla storia e sul male nella storia. Su questo testo cominciai a comporre un lavoro per soli, coro e orchestra dal titolo Un tempo per distruggere – Un tempo per costruire. Preso però da altri impegni, il lavoro – di cui avevo completato circa 3/5 – rimase allo stato di frammento. Ne ricavai in seguito Quattro Melologhi per voce recitante e pianoforte (“Hurbinek”, “Parola di Dio”, “Parola degli uomini”, “Anna Achmatova”). Questi quattro melologhi sono confluiti ora in Memoria, per cui Luciano Violante mi ha scritto tre nuovi testi: “Occidente 1”, “Occidente 2”, “Vivranno”. Mentre i quattro melologhi sono rimasti nella versione originale per voce recitante e pianoforte, questi nuovi brani utilizzano, oltre al pianoforte, anche il clarinetto, il violino e il violoncello. Tra i quattro pezzi originali ho inserito tre brevi intermezzi, rispettivamente per violino, violoncello e clarinetto.
Luca Lombardi
Il “Quatuor pour la Fin du Temps” è senza dubbio uno dei brani più ispirati ed originali del grande compositore francese Olivier Messiaen. Fu ultimato nel 1939 durante la sua prigionia nel lager nazista “Stalag VIII A” di Goerlitz, dove fu eseguito per la prima volta insieme agli altri strumentisti prigionieri.
Proprio dal tema della Shoah prende spunto il testo di Luciano Violante, una profonda meditazione sul male e sul rapporto dell’uomo con Dio e con il tempo, su cui si basa Memoria di Luca Lombardi.
Un percorso narrativo e drammatico di particolare pregnanza, sui temi che riguardano l’Olocausto e più in generale il dolore, affidati all’inconfondibile voce di Elio delle Storie Tese. Il progetto infatti è all’insegna della trasversalità e dell’eclettismo, qualità che contraddistinguono il leader delle Storie Tese, che ha avuto anche una formazione classica, studiando da ragazzo il flauto. Collabora con il compositore Luca Lombardi già da tempo; a breve infatti debutteranno insieme al Teatro Nazionale di Roma con un nuovo lavoro dal titolo Il re nudo. L’incontro tra Elio e Violante è avvenuto nel 2000 a Santa Cecilia, quando il cantante partecipava all’Opera da tre soldi di Brecht-Weill.
“Vari anni fa – credo fosse il 1999 – Luciano Violante scrisse per me un testo che, partendo dall’Ecclesiaste, è una riflessione sulla storia e sul male nella storia. Su questo testo cominciai a comporre un lavoro per soli, coro e orchestra dal titolo Un tempo per distruggere – Un tempo per costruire. Preso però da altri impegni, il lavoro – di cui avevo completato circa 3/5 – rimase allo stato di frammento. Ne ricavai in seguito Quattro Melologhi per voce recitante e pianoforte (“Hurbinek”, “Parola di Dio”, “Parola degli uomini”, “Anna Achmatova”). Questi quattro melologhi sono confluiti ora in Memoria, per cui Luciano Violante mi ha scritto tre nuovi testi: “Occidente 1”, “Occidente 2”, “Vivranno”. Mentre i quattro melologhi sono rimasti nella versione originale per voce recitante e pianoforte, questi nuovi brani utilizzano, oltre al pianoforte, anche il clarinetto, il violino e il violoncello. Tra i quattro pezzi originali ho inserito tre brevi intermezzi, rispettivamente per violino, violoncello e clarinetto.” ( Luca Lombardi)
Luca Lombardi
OLIVIER MESSIAEN
Olivier Eugène Prosper Charles Messiaen (Avignone, 10 dicembre 1908 – Clichy, 27 aprile 1992) è stato un compositore, organista e ornitologo francese.
Si iscrisse al conservatorio di Parigi all'età di 11 anni ed ebbe tra i suoi professori musicisti del calibro di Paul Dukas, Maurice Emmanuel, Charles-Marie Widor e Marcel Dupré. Nel 1931 ottenne il posto di organista della Chiesa della Trinité a Parigi, incarico che mantenne fino alla morte. Nel 1940, durante l'invasione tedesca della Francia venne fatto prigioniero di guerra ed internato nello Stalag VIII-A, un campo di lavoro presso Görlitz. Qui, trovando casualmente tra i suoi compagni di prigionia tre musicisti, compose, col beneplacito del responsabile del campo appassionato di musica, una delle sue composizioni più note, il Quatuor pour la fin du Temps (Quartetto per la fine del Tempo) per clarinetto, violino, violoncello e pianoforte. La prima venne eseguita il 15 gennaio 1941 davanti ad un pubblico di circa quattrocento persone composto da prigionieri e guardie. Poco dopo la sua liberazione nel 1941 ottenne l'incarico di professore di armonia al conservatorio di Parigi e a cui si aggiuse nel 1966 quello di professore di composizione.
LUCA LOMBARDI
Luca Lombardi, nato a Roma nel 1945, è uno degli esponenti più importanti e significativi della musica italiana della sua generazione. Nel corso degli ultimi 40 anni ha improntato la sua attività a un assiduo processo di ricerca, di messa in discussione e di rinnovamento. L'opera di Lombardi è pervasa da un umanesimo impegnato, in continuo confronto con le problematiche sociali e filosofiche contemporanee, che lo pone degnamente in una linea con i suoi colleghi Dallapiccola e Nono. Le sue composizioni, dimostrano maestria nel trattare diversi elementi stilistici, dove il linguaggio musicale deriva in genere da compiti e temi che egli stesso si è dato; sia che si tratti di cantabilità espressiva, di esplosioni di energia, di atteggiamenti riflessivi, o anche di straniamento e decostruzione – e sempre di nuovo ci sono lampi di comicità e ironia. Lombardi ha frequentato la Scuola Tedesca a Roma e dalla metà degli anni Sessanta è un viaggiatore e un intermediario tra la cultura tedesca e quella italiana. Lombardi è autore di vari saggi e di alcuni libri su questioni sia di teoria musicale che filosofiche. Nel 2006 è stato pubblicato il volume “Construction of Freedom” che contiene una scelta dei suoi scritti. Conferenze e seminari lo hanno portato in tutta Europa, in Giappone, negli Stati Uniti e in America Latina.
LUCIANO VIOLANTE
E' nato il 25 settembre 1941 a Dire Daua in Etiopia dove il padre, giornalista e comunista, dovette emigrare. La famiglia fu poi internata dagli inglesi in un campo di concentramento, dove Luciano Violante nacque e rimase sino a tutto il 1943. Laureato in giurisprudenza a Bari nel 1963, entra in magistratura nel 1966. Dal 1977 al 1979 lavora presso l'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, occupandosi prevalentemente della lotta contro il terrorismo.
Nel 1983 vince la cattedra di istituzioni di diritto e procedura penale e si dimette dalla magistratura.
E' stato deputato dal 1979 al 2008, prima nelle liste del PCI, partito al quale si iscrive nello stesso anno, poi in quelle del PDS , dei Ds-l'Ulivo e dell'Ulivo. E' Presidente della Commissione Antimafia dal settembre 1992 al marzo 1994.Dal 1994 al 1996 è Vice Presidente della Camera dei Deputati.Il 10 maggio 1996 viene eletto Presidente della Camera dei Deputati .Il 31 maggio 2001 viene eletto Presidente del Gruppo Ds-l'Ulivo della Camera dei Deputati. Nel 2006 è eletto nella lista de l'Ulivo. Il 6 giugno 2006 è eletto presidente della I commissione (Affari costituzionali della presidenza del consiglio e interni).