Viaggiatori di pianura - Acque mobili
di Gabriele Vacis e Natalino Balasso regia Gabriele Vacis
con Laura Curino, Natalino Balasso, Cristian Burruano, Lyiu Jin
Viaggiatori di pianura, tre storie d’acqua è il nuovo spettacolo scritto e diretto da Gabriele Vacis, coadiuvato da Natalino Balasso come co-autore del testo.
La convivenza coatta di quattro persone durante il viaggio diretto a Padova, in treno lungo la pianura, induce i passeggeri di un vagone a raccontarsi e immediatamente di scoprire che tutti sono scampati a terribili sciagure che hanno un elemento comune: l’acqua.
Attraverso i racconti dei passeggeri, comodamente seduti sulle poltrone rosse di un treno che corre ad alta velocità, in una situazione al limite del claustrofobico, veniamo catapultati all’interno di immani catastrofi. L’occasione è strana e casuale, ma finisce per rappresentare un momento di condivisione di un comune destino da parte di tre sconosciuti. Sulla loro pelle i passeggeri hanno provato la forza devastatrice dell’acqua, che sfugge al controllo e segna inesorabilmente le esistenze.
La prima, quella del Po, con l’ alluvione del Polesine avvenuta nel 1951. Una tragedia improvvisa, che ha le immagini e i volti un po’ sbiadite di un lontano passato: i suoi sfollati sono costretti a trovare ripari di fortuna sugli argini. Per la protagonista, Regina, quel tragico momento, il 18 novembre 1951, coincide con la prima notte di nozze, strascorsa non a letto ma da sfollata sul tetto. Il racconto si svolge sul filo della memoria, Regina rievoca con calore quei tragici istanti in cui il fiume si fece mare e causò la morte del suo novello sposo.
Cedric Lafontaine, musicista veneto, appassionato chitarrista di un complesso blues, si trova a New Orleans proprio nel momento in cui si scatena l’uragano Katrina. Per lui la salvezza, inaspettata, arriva per caso, galleggiando aggrappato ad un contrabbasso.
Due ragazzi, un giovane e la sorellastra, sono anch’essi diretti a Padova: il giovane è un animatore turistico che ha vissuto invece lo Tsunami in Thailandia. Rievoca la trasformazione di un paradiso in inferno, in quel tragico 26 dicembre 2004, quando anche lui era fresco di matrimonio con una delle sue clienti.
Il testo è ricco di suggestioni ed ironia, racconta tre storie d’acqua che sanno farsi poesia. Si fonda sulla capacità affabulatoria degli attori; in ogni racconto il fulcro tragico raccoglie intorno a sé i colori accesi e vivaci di una certa forza di vita.
Lo spettacolo trae forza proprio dalla parola che diventa narrazione incalzante, richiamando ambienti e situazioni attraverso suggestioni uditive e quelle visive che trovano il fulcro nell’ astratto finestrino- schermo che proietta paesaggi e volti. Il regista Gabriele Vacis impone un ritmo serrato, incalzante, con pause per riprendere fiato e poi ripartire.
Laura Curino tratteggia con maestria ed ironica misura la sua brava donnina, spassoso e ispirato Natalino Balasso, immaginifico Christian Burruano, a cui fa da controcanto Lyiu Jin: interpreti che fanno dei sopravvissuti tre piccoli eroi del quotidiano.
Laura Curino, torinese, è tra i fondatori del Laboratorio Teatro Settimo. E’ autrice ed attrice, vincitrice di numerosi premi: nel 1993 vince il premio "Milano 90, il contemporaneo" come miglior attrice e autrice giovane e il premio Napoli Tassello D'Argento come miglior attrice per lo spettacolo "La storia di Romeo e Giulietta".Il 1 settembre 1998 riceve dall’Anct (Associazione Nazionale Dei Critici di Teatro) il premio della critica come migliore attrice.Nel giugno 2003 vince il premio Hystrio alla drammaturgia.Nel giugno 2006 vince il Premio Golden Graal come miglior attrice con gli spettacoli Una stanza tutta per me e Passione.Nel settembre 2006 è candidata ai Premi Eti - Gli Olimpici del Teatro come miglior attrice non protagonista con lo spettacolo Il sorriso di Daphne.
Ha all'attivo, oltre agli spettacoli del Teatro Settimo, spettacoli e letture dalle opere di Alfonsina Storni, Isabel Allende, Derek Walcott, Yeats, Carmelo Bene, Carlo Goldoni, Virginia Woolf, Marcel Schwobb, Carlo Pontiggia; conferenze, seminari e laboratori presso le Università di Bologna, Genova, Padova, Siena, le Accademie di Belle Arti di Napoli e L'Aquila, l'Università Cattolica di Milano e di Brescia, l'Istituto Orientale di Napoli, la Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano, la “Scuola Holden” di Torino, nonché laboratori per allievi attori presso numerose compagnie italiane e progetti di formazione per insegnanti per conto di assessorati alla pubblica istruzione e sostiene corsi e laboratori specifici per la formazione in azienda.
Natalino Balasso, attore, comico e autore di teatro, cinema, televisione e libri. Debutta in teatro nel 1990, in televisione nel 1998, in cinema nel 2007 e pubblica libri dal 1993. Dal 1998 al 2000 è capocomico della Compagnia degli Gnorri e realizza il progetto di portare in teatro 8 canovacci originali, da lui scritti sullo stile di quelli della Commedia dell'Arte, attualizzando le maschere comiche classiche. La saga s'intitola L'isola degli Gnorri. Nel 1993 Porta in teatro un monologo surreale scritto con il compianto Maurizio Grande, per la regia di Paola Galassi, dal titolo Il grande Pop corn. Nel 2003 porta in scena con la Compagnia degli Gnorri, la commedia da lui scritta e diretta dal titolo Dammi il tuo cuore, mi serve. Nel 2004 scrive e rappresenta il monologo comico sulle storie del mito greco dal titolo Ercole in Polesine, dopo oltre 200 repliche, lo spettacolo è tuttora in repertorio
Nel 2005/2006 interpreta lo spettacolo dal titolo Libera nos, tratto dai testi di Luigi Meneghello, per la regia di Gabriele Vacis e successivamente ripreso nella stagione teatrale 2006/2007..
Nel 2007 scrive e rappresenta il monologo tragicomico dal titolo La tosa e lo storione, ambientato negli anni '30 del 900 nel delta del Po.
Nel 2008 insieme a Massimo Cirri scrive e rappresenta l’happening Mi manda Baricco.