di Vincenzo Salemme
Questo spettacolo partecipa al progetto FREE TICKET
http://www.teatrofraschini.it/it/news/progetto-free-ticket.html
Compagnia Chi è di scena – Diana OR.I.S.
di Vincenzo Salemme
regia di Vincenzo Salemme
con Vincenzo Salemme, Biancamaria Lelli, Massimiliano Gallo, Giovanni Ribò
Vincenzo Salemme ha iniziato la sua carriera artistica come giovane scritturato per recitare una battuta mentre si registravano a Cinecittà le commedie di
Eduardo De Filippo.
Pupella Maggio notò le sue capacità, lo segnalò ad
Eduardo che gli fece un provino. Così Salemme entrò prima nella prestigiosa compagnia del Maestro, del figlio
Luca De Filippo poi. Dal tempo degli esordi ha dimostrato grande eclettismo: è autore, interprete, regista in cinema, teatro e televisione.
Bello di papà è una esilarante avventura un po’strampalata architettata dalla geniale fantasia dell’autore: il protagonista, Antonio, tutto carriera e divertimento, poco propenso al matrimonio e a fare figli, eternamente fidanzato con Marina, viene trascinato in una bizzarra situazione-stratagemma. Come convincere uno scapolo, a cambiare idea?
Con la simulazione e l’equivoco: il suo migliore amico, depresso ed ipnotizzato da uno psichiatra, è regredito all’età mentale di sette anni. Antonio viene suo malgrado avvicinato all’esperienza della paternità con questo escamotage di padre inaspettato. Ma diventare genitore “per forza” per spirito d’amicizia può giocare brutti scherzi: bisogna accettare gli stravolgimenti domestici, le feste di compleanno con i parenti, il ribaltamento improvviso dei ruoli. Da qui si innesca una girandola di situazioni comiche che coinvolgono altri personaggi come la cognata popolana, la fidanzata del protagonista che flirta con l’amico-regredito, e via di seguito.
Una comicità che fotografa anche momenti di vita reale, con personaggi stereotipati che attingono al mondo cinematografico delle commedie brillanti all’italiana degli anni ’70 o al corposo universo della sceneggiata napoletana.
Al centro di questa commedia c’è dunque un uomo che ha paura di crescere e di prendersi la responsabilità che la vita impone; tra le considerazioni finali emerge che tutto si può fare, ma non prima di aver spento la diciottesima candelina.
A colorare questo spettacolo è prima di tutto la bravura d’attore di
Vincenzo Salemme che utilizza ogni mezzo espressivo: i tempi comici perfetti, le tirate monologanti che ribaltano tutto, un flusso ininterrotto di energia, una gestualità prorompente. Un vero animale da palcoscenico che si butta a capofitto anche nell’improvvisazione e nel rapporto diretto con il pubblico, cercando un contatto con gli spettatori che in breve si lasciano coinvolgere dal suo entusiasmo. Le risate sono assicurate.