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5 FEB 2012
La sirena
di Luca Zingaretti

Questo spettacolo partecipa al progetto FREE TICKET
http://www.teatrofraschini.it/it/news/progetto-free-ticket.html

 

Zocotoco Produzione
reading dal racconto Lighea di Giuseppe Tomasi Lampedusa
regia  Luca Zingaretti
musiche di Germano Mazzocchetti
drammaturgia Luca Zingaretti
con Luca Zingaretti

 

Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa  è stato pubblicato postumo nel volume Racconti (1961).
Narra una vicenda d’amore vissuta tra realtà e immaginazione, protagonisti un giovane grecista e una sirena. La storia è ambientata a Torino, nel 1938.
Due siciliani si incontrano casualmente in un caffè di via Po, si crea un legame e un ‘amicizia a dir poco fatale. Hanno vite completamente differenti, dettate dal fatto che hanno un’età diversa e non ricoprono la stessa posizione sociale.  Li accomuna però una medesima solitudine, gli interessi principali, l’arte e le donne, la stessa passione per la vita: sono il giovane giornalista palermitano Corbera e l’ex-senatore La Ciura, nato a Aci Castello, illustre studioso in pensione, che vive del compenso statale e dell’indennità parlamentare. L’incontro all’inizio avviene in una atmosfera trattenuta e diffidente, che si scioglie in una cordialità sempre più palese e che fa nascere una reciproca conoscenza tra riflessioni erudite e battute ironiche.  Farà scaturire un dialogo sulla “loro” Sicilia che li rende sempre più complici, e che renderà i ricordi del professore sempre più nitidi. Tra i due nasce una certa complicità, che porta  alle confidenze più intime. L’anziano senatore racconta il fatto che gli ha stravolto la vita, la notte prima di partire per Coimbra: l’incontro, molti anni prima, vicino al mare, con Lighea, la sirena figlia di Calliope, una creatura carica di fascino e gioia di esistere, dalla voce melodiosa,  dall’idioma creato nell’antica Grecia. Il racconto sprigiona una moltitudine di sensazioni, a partire dall’ ambientazione nella città piemontese, fino alla palpitante poesia dei luoghi siciliani. Vi si coglie ancora tutta l’immobilità in mezzo ad un vortice di emozioni, una sorta di rassegnazione vissuta nel ricordo di un amore giovanile che ha lasciato un segno indelebile nell’animo del protagonista, costringendolo al celibato e ad una vita dedita solo allo studio del mondo ellenistico. Impossibile accettare successivamente gli altri piaceri della vita che, messi a confronto, risultano senza ombra di dubbio inferiori. Egli si ostina a vivere nel ricordo di quell’ amore perduto.

Luca Zingaretti dà vita ad una lettura-spettacolo dal titolo La Sirena, tratto da questo racconto. Non è solo interprete ma anche curatore della drammaturgia. Il narratore è duplice: dapprima il giovane Corbera, poi, nella memoria della Sirena, l’anziano intellettuale. La scena, spoglia e raccolta, si riempie dei colori e dei sapori di parole concatenate le une alle altre scelte, con raffinatezza, toni confidenziali, a tratti misteriosi e suggestivi, tra un italiano forbito e un dialetto appena accennato. Le descrizioni sono scrupolose e restituiscono allo spettatore le atmosfere, i luoghi e i personaggi. Le musiche di Germano Mazzocchetti sono eseguite dal vivo da Fabio Ceccarelli. Queste sonorità, insieme alle parole, alimentano uno struggimento sentimentale reso assai efficace dalla seduzione recitativa  sprigionata dai gesti e dalla voce dell’attore che narra una storia intensa, in parte fantastica, in parte realistica e mitologica.

Luca Zingaretti, dopo una formazione teatrale accademica a Roma, debutta nei primi anni ottanta in teatro con Luca Ronconi.  In palcoscenico lavora con Franco Branciaroli, Peter Stein, Nanni Loy. Interpreta un successo del drammaturgo pavese Edoardo Erba, Maratona di New York. Esordisce in cinema con un film d’autore, Gli occhiali d’oro di Giuliano Montaldo. Ma è con Il branco di Marco Risi (1994) che si rivela al grande pubblico e con Vite strozzate di Ricky Tognazzi (1996).

In televisione esordisce nel 1990  in Il giudice istruttore di Florestano Vancini e Gianluigi Calderone, ma il successo plateale arriva con Il commissario Montalbano.