Adele è una ragazza di tredici anni che sta attraversando un momento di profonda trasformazione: è silenziosa, ha pochi amici e si scopre spesso attraversata da emozioni improvvise e difficili da decifrare. In questo percorso di crescita, le parole della nonna Bice diventano una guida affettuosa, capace di ricordarle che le emozioni, anche quando sono forti e disorientanti, meritano di essere ascoltate.
Per la madre, invece, Adele è ancora una “piantina” da indirizzare lungo la “giusta via”, una giovane da proteggere dal rischio di diventare un’“ortica”: una presenza selvatica, difficile, che può risultare scomoda perché non conforme alle aspettative.
È proprio in questo conflitto di sguardi che prende forma il cuore dello spettacolo: un racconto delicato e intenso sull’identità, sull’orientamento sessuale e sul bisogno di riconoscersi. Fiori d’ortica affronta questi temi con un linguaggio lieve e poetico, restituendo il viaggio interiore di una giovane alle prese con la scoperta di sé e del proprio corpo.
Un racconto che invita ad ascoltare le proprie emozioni senza paura, riconoscendo nel cambiamento non una minaccia, ma una possibilità di crescita.
Fiori d’Ortica – Storia di un incontro tra due ortiche in fiore
Di e con: Sara Moscardini
Coordinamento drammaturgico: Guido Castiglia
Collaborazione alla messa in scena: Guido Castiglia e Alessandro Rossi
Produzione: Collettivo LAN-DE-SI APS, nata nell’ambito del progetto Vox Motus promosso da Nonsoloteatro/Unoteatro
Età consigliata: dai 12 anni
Durata: 1 ora e 15 minuti





