Per cosa saremmo disposti a sacrificare la nostra vita? Da questa domanda, nata dalla lettura de I giusti di Albert Camus, prende avvio il lavoro della compagnia.
Borgofreddo è un piccolo paese di montagna su un’isola sperduta, una comunità chiusa in cui tutti conoscono tutti e dove il tempo sembra non cambiare mai. I giovani si ritrovano al parco, sospesi tra noia e desiderio di futuro: Sandro e Ginevra restano legati a quel luogo e alle sue abitudini; Jessica sogna di diventare una pop star e di partire per New York con il suo ragazzo Tommaso, che però ha lasciato l’università senza dirlo a nessuno e vuole iniziare a lavorare nel primo supermercato che verrà costruito in città. Proprio quella costruzione, però, minaccia il cuore del paese: il parco. Dopo proteste inutili, i ragazzi decidono di occupare la cima degli alberi e resistere, rifiutandosi di scendere finché il parco non sarà salvato.
I Giusti mette in scena una domanda essenziale: cosa siamo disposti a perdere pur di affermare ciò in cui crediamo? E soprattutto, è ancora possibile immaginare un futuro diverso senza smettere di appartenere al proprio presente?
Lo spettacolo si sviluppa come un racconto corale sulla soglia tra adolescenza ed età adulta, in cui il desiderio di cambiare il mondo si scontra con la sensazione di non avere strumenti per farlo davvero. Un lavoro che attraversa il tema della rivoluzione, della disillusione e del passaggio all’età adulta, restituendo ai giovani protagonisti la complessità delle loro contraddizioni e il peso delle loro scelte.
I Giusti – (o anche) quella per nulla scontata fatica di diventare grandi sotto gli occhi della gente
Drammaturgia e regia: Lorenzo De Iacovo
Con: Alessandro Cassutti, Agnese Mercati, Federico Palumeri, Stefano Paradisi, Carola Rubino, Elia Tapognani
Assistente alla regia: Erica Landolfi
Scene: Marina Conti
Luci e suono: Adriano Antonucci
Consulenza costumi: Monica Cafiero
Foto di scena: Luigi De Palma
Illustrazione locandina: Silvia Gariglio
Uno spettacolo Crack24
Una produzione A.M.A. Factory
Un ringraziamento speciale a Santibriganti Teatro
Età consigliata: dai 12 anni
Durata: 60 minuti








