Cinema Teatro Politeama – Corso Cavour 20
A cura di – Giuseppe Antonelli
In collaborazione con 
Cinque lezioni per conoscere e amare la nostra splendida lingua
Le parole sono un pezzo fondamentale del nostro mondo. Ogni nuova parola è una scoperta. Ogni nuova parola è una conquista.
Ogni nuova parola è un passo nella strada che porta alla consapevolezza.
Lunedì 29 settembre 2025 – Ore 21.00
La magia delle parole
Giuseppe Antonelli
Si sente dire spesso: fatti non parole. Ma noi, come esseri umani, siamo fatti di parole. E le parole fanno tantissime cose. Fanno pensare, ridere, piangere, emozionare: la loro vera magia è quella di riuscire a plasmare la realtà. Una breve scorribanda nel vocabolario dell’italiano, per scoprire insieme che davvero le parole possono cambiare il mondo.
Giuseppe Antonelli è professore ordinario di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia.
Lunedì 13 ottobre 2025 – Ore 21.00
Le parole infinite (quasi)
Andrea Moro
Combinando una manciata di suoni costruiamo parole che combinate a loro volta generano tutti gli infiniti pensieri. Siamo davvero padroni dell’infinito? Inaspettatamente, l’indagine sul cervello ha rivelato lingue umane impossibili e al contempo ci ha fatto scoprire il dono dei nostri limiti.
Andrea Moro è professore di Linguistica generale alla IUSS di Pavia e alla Scuola Normale di Pisa.
Lunedì 27 ottobre 2025 – Ore 21.00
Le parole incrociate
Stefano Bartezzaghi
Oltre che mettersi in fila una dietro l’altra, come si dice che adesso sappiano fare anche le macchine, le parole possono fare altro. Per esempio, possono incrociarsi, tra orizzontali e verticali, per un divertimento che in Italia perdura da un secolo e che forse ci potrebbe parlare anche d’altro.
Stefano Bartezzaghi è professore associato all’Università IULM di Milano, dove insegna Semiotica della creatività e delle arti.
Lunedì 10 novembre 2025 – Ore 21.00
Le parole giovani
Beatrice Cristalli
Lungi dall’essere una minaccia per l’italiano, il gergo giovanile rappresenta una varietà legittima e significativa. Del resto, non è un’invenzione recente, ma un insieme di espressioni affiorate già all’inizio del Novecento. Analizzarlo consente di cogliere dinamiche identitarie e sociali, rivelatrici della complessità dell’italiano contemporaneo. Perché non esiste un italiano: ne esistono molti.
Beatrice Cristalli è consulente in editoria scolastica, formatrice e linguista. Collabora con Treccani.it, per cui cura articoli sulla lingua italiana e approfondimenti sull’evoluzione dei linguaggi della contemporaneità.
Lunedì 24 novembre 2025 – Ore 21.00
Pensiero Parola (opere o scene?)
Alessandro Bergonzoni
Il timore D.
Il pensiero C.
…..
Credo ci sia un alfabeto dei sensi per arrivare a dir ciò che le parole non odono. Conquistare significati o significati con cui stare? Adire a nuove azioni odire antiche annunciazioni? Nonsapevolezza o consapevolezza?
Questa sarà la scena.
In forma d’opera, da una voce all’altra, intimamente, oscenicamente.
Voci del verbo?
Alessandro Bergonzoni è artista, attore e autore. Unisce al suo percorso artistico un interesse profondo per temi sociali quali la carcerazione, l’immigrazione, la malattia e la pace tenendo su questi argomenti incontri in vari ambiti.

