Pluripremiato e tagliente, MS di Mattia Favaro è un monologo viscerale che rompe i classici stereotipi della provincia veneta per restituirne l’oscura e complessa umanità. Lo spettacolo nasce da un lavoro di ricerca e dalle storie raccolte e trasformate in un unico personaggio: una voce sola che contiene molte vite.
Il protagonista accoglie il pubblico nel suo bar, offrendo da bere nell’ultimo tentativo possibile di trovare qualcuno disposto a restare, qualcuno che possa — forse — salvarlo da sé stesso. È uno spazio chiuso e insieme universale, dove lo spritz diventa rito di socialità e al tempo stesso misura della solitudine.
In questa dimensione profondamente provinciale, lontana dagli stereotipi e dai giudizi facili, il racconto si sviluppa come un flusso di coscienza: un pensiero che si frammenta e si ricompone tra ricordi, contraddizioni e ossessioni, fino a restituire la complessità di un’esistenza ai margini.
Un monologo che attraversa la solitudine, l’identità e la necessità di essere visti, fino a un epilogo sospeso che lascia emergere tutta la fragilità del personaggio e del mondo che lo circonda.
Drammaturgia: Mattia Favaro
Regia: Tommaso Franchin
Con: Massimo Scola
Suono: Thybaud J. Monterisi
Consulenza suono: Gianluca Agostini
Luci: Manuel Garzetta
Scene e costumi: Fabio Carpene
Produzione: exvUoto teatro
Con il sostegno di: Qui e Ora Residenza Teatrale, Theatron 2.0, Drupa Centre, Fori Festival
Riconoscimenti: Premio al miglior testo dal comitato under 30 a Omissis 2024; Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2024; Testo vincitore della menzione speciale al Premio Carlo Annoni 2024; Testo vincitore della menzione speciale a Omissis 2024
Durata: 75 minuti






