Tratto dall’omonimo romanzo di Marco Balzano pubblicato nel 2018, Resto qui racconta un episodio realmente accaduto. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, con la ridefinizione dei confini, fu avviata una politica di cancellazione della lingua tedesca nelle comunità altoatesine. Agli abitanti fu chiesto di scegliere se emigrare in Germania o restare in Italia: i coniugi Trina ed Erich decisero di restare. Saranno anche testimoni della costruzione di una diga, inaugurata nel 1950, che sommerse il villaggio di Curon, in Val Venosta, costringendo gli abitanti a lasciare le proprie case. Diretto da Francesco Niccolini – collaboratore di Marco Paolini, in particolare per il celebre racconto del Vajont – lo spettacolo è interpretato da Arianna Scommegna e Mattia Fabris, fondatori, tra gli altri, della valorosa Compagnia ATIR di Milano.
Di: Marco Balzano (tratto dall’omonimo romanzo)
Adattamento teatrale e regia: Francesco Niccolini
Con: Arianna Scommegna e Mattia Fabris
Scene: Antonio Panzuto
Costumi: Emanuela Dall’Aglio
Luci: Alessandro Verazzi
Musiche originali: Dimitri Grechi Espinoza
Produzione: Teatro Stabile di Bolzano, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Durata: 1 ora e 15 minuti






