Una storia di cura, rinascita e resistenza gentile, liberamente ispirata al celebre racconto di Jean Giono L’uomo che piantava gli alberi, divenuto simbolo universale dell’impegno ecologico e del valore dei gesti semplici.
Al centro della narrazione c’è Elzéard Bouffier, pastore solitario che, in una terra arida e desolata, inizia a piantare alberi. Gesto dopo gesto, senza clamore, trasforma il paesaggio e con esso la propria vita, dando forma a una rivoluzione silenziosa capace di restituire un futuro al mondo. A dare voce a questa storia è un personaggio spaesato e visionario, carico di oggetti, ricordi e invenzioni, che si muove tra realtà e immaginazione come un fiume in piena. Attraverso il suo racconto si intrecciano figure, visioni e incontri inattesi, in un flusso poetico che parla di natura, fragilità e speranza.
Lo spettacolo, nato da un lungo e fortunato percorso teatrale, si rinnova oggi in una nuova versione interpretata da Simona Gambaro, che raccoglie un’eredità importante e la trasforma in una presenza scenica nuova e personale.
Storia d’amore e alberi è un invito a riscoprire il valore dei piccoli gesti e la potenza generativa della cura: un racconto che ha coinvolto migliaia di spettatori e bambini in tutta Italia, trasformando il teatro in un seme di immaginazione e consapevolezza.
Molto liberamente ispirato a “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono
Di: Francesco Niccolini
Con: Simona Gambaro
Regia: Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
Oggetti scenici: Luigi D’Elia e Simona Gambaro
Luci: Luca Telleschi
Musiche: Bevano Est e Antonio Catalano
Produzione: INTI
Con il sostegno di: Catalyst-Teatro Corsini Barberino di Mugello e Giallo Mare Minimal Teatro Empoli nell’ambito del progetto “Residenze” Art. 43 Mibact-Regione Toscana
Riconoscimenti: Terzo classificato Premio Nazionale Eolo Awards 2011 per il Teatro Ragazzi; Menzione speciale al Festival Festebà 2011
Età consigliata: dai 6 anni
Durata: 50 minuti





