Ascanio Celestini si fa portavoce degli ultimi e costruisce un racconto per tutti gli invisibili che non hanno la possibilità di farsi ascoltare: sono come santi, perché ogni giorno fanno il miracolo di restare al mondo. Lo spettacolo è il risultato di un viaggio durato dieci anni, nel quale Celestini ha incontrato molte persone, raccogliendo voci e storie per utilizzare le loro parole, quelle più giuste, e restituire il loro vivere quotidiano. L’atmosfera si fa emozionante quando l’attore entra in contatto con il musicista Gianluca Casadei: entrambi sono sospesi tra una partitura teatrale e l’improvvisazione, come se si trattasse di una serata jazz. Attraverso la lingua e le voci che ha ascoltato, Celestini attraversa il tempo senza fermarsi a un’epoca precisa, recitando “fiabe moderne” con empatia e dedizione, in una dimensione da oratorio civile.
Di e con: Ascanio Celestini
Musiche: Gianluca Casadei
Cura tecnica: Andrea Pesce
Organizzazione: Sara Severoni
Produzione: Fabbrica, Teatro Carcano
Con il contributo di: Regione Lazio
Durata: 1 ora e 30 minuti







