I nuovi linguaggi della musica al Politeama
Dal 26 febbraio al 14 maggio 2026, torna la rassegna di musica contemporanea in collaborazione con AltreVoci Ensemble. In concerto al Cinema Teatro Politeama.

Giovedì 26 febbraio 2026 – Ore 20.30
Piume nel tempo
Francesca Dego – Violino
Alessandro Taverna – Pianoforte
Musiche di Erich Wolfgang, C. Carrara*, Richard Strauss
*Nuova commissione della Fondazione Teatro Fraschini
“Giuliano Dego è un tipo di scrittore come non ne esistono più, e incontrandolo si ha il conforto di un amico che credevi perduto per sempre…”
Federico Fellini
La nuova produzione commissionata dalla Fondazione Fraschini per la rassegna Polifonie vede protagonista la violinista di fama internazionale Francesca Dego, che salirà sul palco del Politeama con un concerto inedito e dedicato alla memoria del padre.
Elogiato da Calvino e da Fellini, Giuliano Dego è stato uno scrittore e poeta di spicco del secondo Novecento, la cui opera ha attirato l’attenzione anche di Salvatore Quasimodo, che scrisse il suo ultimo saggio proprio come introduzione alla raccolta di poesie Solo l’ironia.
Piume nel tempo è il titolo della sua ultima raccolta, comprensiva di testi editi e inediti, poesie che Dego ha scelto come rappresentative nel corso della sua carriera e vita.
Un omaggio non soltanto personale ma anche corale: il progetto infatti coinvolge numerosi compositori e compositrici italiane, ciascuno dei quali trovando una propria risonanza artistica ha realizzato una composizione ispirata ad un testo del poeta. La varietà della scelta dei testi, dalle rime quasi aforistiche a poesie lunghe e articolate, è un tentativo di rappresentare a tutto tondo la produzione artistica, la carriera e la vita di Giuliano Dego, scomparso nel 2020.

Giovedì 12 marzo 2026 – Ore 20.30
Concerto finale della masterclass di direzione d’ensemble di Marco Angius
AltreVoci Ensemble
Musiche Pierre Boulez, Ivan Fedele, Franco Donatoni
I pezzi, selezionati dal grande repertorio europeo compreso fra il secondo dopoguerra e oggi, sono stati scelti a scopo didattico. Ognuno presenta stili e notazioni diverse che verranno studiate analizzando le partiture e lavorando a stretto contatto con l’ensemble. Il focus principale sarà su Pierre Boulez, probabilmente il più influente compositore francese del secondo Novecento. Fra i suoi più celebri lavori, Le Marteau sans Maitre costituisce il contrappunto più alto fino ad allora concepito in risposta al Pierrot Lunaire schoenberghiano. In entrambi i casi, infatti, la voce solista femminile si affianca ad una piccola formazione da camera, variabile nella strumentazione in ogni numero dell’opera e che si costituisce in intero solo nel finale.
Immagini da Escher, come spiega l’autore Ivan Fedele, è ispirato “alle immagini paradossali multidimensionali in cui inizio e fine non sembrano più concetti dotati di senso spaziale, ma appaiono, piuttosto, confinati nella dimensione temporale. In qualche modo precursore delle rappresentazioni frattaliche, Escher realizza rappresentazioni metageometriche in cui troviamo spesso il “grande” riflesso nel “piccolo”, così come il dettaglio è sovente specchio della totalità.
Composto nel 1986, il sestetto Arpège è uno dei brani di maggior felicità inventiva di Franco Donatoni, in un periodo, gli anni ’80, in cui, superati alcuni rigori post-cageani, il compositore veronese ha saputo imboccare la via di una assoluta chiarezza figurale e ritmica, concatenando le sue immagini sonore con stupefacente velocità, senza peraltro rinunciare alla complessità del pensiero e della scrittura.

Giovedì 16 aprile 2026 – Ore 20.30
L’uomo con la macchina da presa
Sonorizzazione dal vivo del film di Dziga Vertov
AltreVoci Ensemble
Musiche – Marco Pedrazzi, Danilo Karim Kaddouri
Nuova commissione
Il programma è stato pensato come una possibile via di commistione tra arti, in questo appuntamento la ricerca volge lo sguardo verso la settima, il cinema. La scelta di sonorizzare dal vivo un lungometraggio muto nasce dal desiderio di mostrare come un’opera già propriamente extra-musicale possa costituirsi in ispirazione vivissima per i contemporanei.
L’uomo con la macchina da presa va oltre i documentari girati per strada, fuori dalle fabbriche, nei villaggi, ecc. Dal punto di vista tecnico è un’esibizione di tutto ciò che l’inventiva e lo slancio sperimentale dell’epoca potessero esprimere. La giornata, dall’alba al tramonto, di un cineoperatore che riprende per lo più scene di vita quotidiana per le strade di Odessa, ci mostra la sua arditezza nella ricerca di inquadrature a sensazione, sopra, sotto o a fianco di treni in corsa.
Giovedì 14 maggio 2026 – Ore 20.30
NEURAL VORTEX
Voce maschile – percussioni – elettronica e live electronics – video opera
Composizioni, MOTRONIC – Flavio Carlotti/Nicola Ortodossi
Video Maker – Dario Casari
Sceneggiatura – Christopher Satola
Nuova commissione
Due mondi che si guardano. Suoni e proiezioni.
Strumenti preparati, voce, registrazione elettronica e live electronics uniti ad oggetti di tutti i giorni: esplorando il confine sottile tra composizione e improvvisazione si plasma un paesaggio sonoro fitto e imprevedibile.
L’accostamento della musica al film, del primo appuntamento, qui è ribaltato nell’accostamento di una video-opera alla musica.
Il soggetto drammaturgico è il risveglio di un AI, un’intelligenza artificiale incarnata nel personaggio protagonista della vicenda. La conduzione degli eventi sonori segue criteri psicologici e percettivi piuttosto che narrativi. Motronic esplora così lo spettro continuo dei vari stati coscienziali di questa AI: il sogno (o incubo?), la maturazione, la presa di coscienza di sé, la riproduzione e infine la morte.
In collaborazione con AltreVoci Ensemble
L’ensemble nasce nel 2013 con l’intento di esplorare il repertorio del Novecento e contemporaneo. AltreVoci si è esibito in importanti festival in Italia e all’estero, tra cui:
Società del Quartetto di Milano, Festival Aperto, XXXII Ravenna Festival, Teatro dell’Arte – Triennale di Milano, Teatro Grande di Brescia. Del 2019 è un concerto per flauto solista ed ensemble al Teatro Comunale L. Pavarotti di Modena, con la prima esecuzione assoluta di Ljust di Mauro Montalbetti sotto la direzione di Carlo Boccadoro.
AltreVoci è stato ensemble in residenza nel 2020 presso NoMus per una serie di trasmissioni online con concerto conclusivo in streaming dal Museo del Novecento di Milano. Nel 2021 l’ensemble ha eseguito presso la Basilica di San Vitale per il XXXII Ravenna Festival la prima assoluta trasmessa in diretta su Rai Radio 3 di Teodora di Mauro Montalbetti. AltreVoci organizza attività didattiche, collaborando come ensemble in residenza per masterclass o corsi annuali con Conservatori italiani ed europei. Nel 2024 organizza a Pavia in collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini una masterclass di direzione d’ensemble con Marco Angius.

