Death in Venice

Venerdì 15 GENNAIO 2027, ore 20 | Domenica 17 GENNAIO, ore 15.30
Death in Venice

Opera in due atti composta nel 1973 da Benjamin Britten (1913 – 1976), basata sull’omonima novella di Thomas Mann. Ultima creazione del compositore, rappresenta una sorta di testamento spirituale e riassume la ricerca di una vita, incentrata sul valore estetico e sulla morale dell’arte. L’opera racconta la vicenda dello scrittore Gustav von Aschenbach che, approdato a Venezia, resta ossessionato da Tadzio, un giovane ragazzo polacco. Colpito da crisi artistica e spirituale, dopo l’incontro con questo giovane al Lido ne fa il suo ideale di bellezza. Ma la città sarà colpita dal colera e ad Aschenbach, a sua volta contagiato, non resta che ammirare per l’ultima volta il giovane prima di morire improvvisamente sulla spiaggia. Nell’opera la figura di Tadzio è trasformata in un personaggio muto, l’estraneità è rafforzata dalla differenza di linguaggio scenico: il giovane si esprime con la danza. La composizione dell’opera coincide con un periodo di gravi problemi di salute di Britten e fu rappresentata per la prima volta nel 1973 alla Snape Maltings Concert Hall, nell’ambito dell’Aldeburgh Festival.

 

Daniel Smith, di origine australiana, è stato premiato in prestigiosi concorsi internazionali di direzione d’orchestra. Direttore Principale Ospite del Teatro Carlo Felice di Genova dal 2017 al 2019, ha collaborato con orchestre e teatri di tutto il mondo, quali la London Philharmonic Orchestra, la Frankfurt Radio Symphony, il teatro Mariinskij di San Pietroburgo e Opera Australia.

Rodula Gaitanou si è formata al Jette Parker Artists Programme presso la Royal Opera House di Covent Garden. Nominata due volte agli International Opera Awards, ha diretto allestimenti in tutta Europa, Nord America e Australia.