Percorsi narrativi sui titoli d’opera in programmazione con ospiti e momenti musicali
Domenica alle ore 11.00 nel Ridotto del Teatro Fraschini
Gli incontri saranno condotti da Malva Bogliotti.
Un calice di vino del territorio, per accompagnare il racconto, sarà offerto a ciascun partecipante.
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Turandot
Domenica 27 settembre, ore 11.00
Al pianoforte Eleonora Barlassina
Con la partecipazione di Renata Campanella, soprano e Alberto Profeta, tenore
“Principessa di gelo, principessa di morte…”
Ultima rappresentante della galleria di ritratti femminili pucciniani, la principessa Turandot ci appare come la più inafferrabile.
Nella Pechino ai tempi delle favole, Turandot vive solitaria ed irraggiungibile nella reggia imperiale, tormentata dal ricordo della violenza subita da una sua antenata che vuole vendicare. Al pari di una divinità crudele, impone a chi pretende la sua mano la risoluzione di tre enigmi. Per chi fallisce la pena è la morte. Solo un principe coraggioso riuscirà a conquistare il cuore della principessa di gelo grazie al più misterioso degli enigmi…
Un Racconto d’Opera che porterà lo spettatore a scoprire genesi, libretto, musica e tormenti dell’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini: Turandot.
Cavalleria Rusticana e Pagliacci
Domenica 18 ottobre, ore 11.00
Al pianoforte Andrés Jesús Gallucci
Con la partecipazione di ospiti della produzione
Nella piazza di un paesino siciliano e sul palco modesto di artisti girovaghi tra le campagne calabresi, scorrono speculari le vite dei protagonisti di Cavalleria rusticana e Pagliacci. Due opere brevi, massima espressione del melodramma verista che, pur nella diversità di musica e contesto, sono accomunati dalle storie dei personaggi che sembrano muoversi in esistenze parallele.
Incapaci di interpretare i segni del destino, Turiddu, Lola, Santuzza e Alfio da una parte, Canio e Nedda dall’altra, saranno protagonisti inconsapevoli di una tragedia classica, dove il fato li condurrà a un medesimo epilogo, laddove il senso distorto della parola amore si traduce in delitto d’onore.
L’italiana in Algeri
Domenica 8 novembre, ore 11.00
Al pianoforte Eleonora Barlassina
Immaginate di trovarvi naufraghi sulla spiaggia di un paese ignoto, di essere dapprima soccorsi e subito dopo catapultati nell’harem di un Bey.
È questa la premessa alle disavventure di Isabella, protagonista di una delle opere più imprevedibili e divertenti di Gioachino Rossini. Ispirata alla vicenda reale della dama milanese Antonietta Frapolli, l’opera fu scritta in appena 27 giorni: un tempo breve, ma sufficiente a consegnarci il ritratto di una donna indipendente, dal fascino irresistibile e ironico.
Musica, libretto e contesti per ripercorrere insieme le avventure de L’italiana in Algeri.
Un ballo in maschera
Domenica 29 novembre, ore 11.00
Al pianoforte Eleonora Barlassina
Con la partecipazione di Sabrina Sanza, soprano e Antonio Signorello, tenore
Tratta dal testo di Eugène Scribe ed ispirata a un fatto di cronaca reale — l’assassinio di Re Gustavo III di Svezia per mano di alcuni cospiratori durante un ballo in maschera —, l’opera di Giuseppe Verdi subì il veto della censura. Ciò obbligò il compositore a spostare la vicenda a Boston e a rinominare il protagonista Riccardo, Conte di Warwick, governatore del Massachusetts. Questi cambiamenti non preoccuparono il compositore di Busseto, il quale da tempo, a partire dalla trilogia popolare, aveva intrapreso un percorso compositivo più interessato agli aspetti psicologici e ai rapporti tra gli esseri umani che alle vicende storiche.
L’opera debuttò con grande successo la sera del 17 febbraio del 1859 al Teatro Apollo di Roma, appassionando gli spettatori dell’epoca che seppero riconoscersi in Amelia, Riccardo e Renato protagonisti di una storia di amore, amicizia e lealtà.
Death in Venice
Domenica 10 gennaio, ore 11.00
Al pianoforte Eleonora Barlassina
Con la partecipazione di Cecilia Bernini, mezzosoprano
Nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantenario della scomparsa di Benjamin Britten, il Teatro Fraschini propone per la stagione 2026-2027 l’ultima opera del grande compositore britannico. Concepita in due atti, Death in Venice trae ispirazione dall’omonima novella di Thomas Mann (Morte a Venezia) e narra dell’amore — o forse, più esattamente, dell’ossessione estetica — dello scrittore Gustav von Aschenbach per il giovane Tadzio. Fa da sfondo alla vicenda l’epidemia di colera che colpisce Venezia, potente metafora della dissoluzione delle certezze e del mondo interiore dell’anziano protagonista. In quest’opera, rappresentata per la prima volta nel 1973 al Festival di Aldeburgh, Britten racchiude il suo testamento artistico e spirituale.
L’incontro offrirà l’occasione per approfondire questo grande classico del Novecento. Interverrà durante la mattinata il mezzosoprano Cecilia Bernini, artista del Coro del Teatro alla Scala di Milano e sensibile interprete del repertorio sia classico che contemporaneo.
Domenica 29 settembre, ore 11.00
Viaggio intorno al melodramma e al libretto
Un come-dove-quando del Melodramma, esempio di teatro totale nato in Italia e che ha conquistato il mondo con il potere della musica e della poesia.
Si racconterà di come il teatro d’Opera è stato, ed ancora oggi è, un esempio stupefacente di impresa capace di creare arte e lavoro, coinvolgendo professionalità di diversi settori, intrecciando storie umane e artistiche nel corso di quattro secoli. Una serie di suggerimenti di sopravvivenza teatrale per sviluppare una melomania spensierata. Una narrazione ironica ma filologicamente corretta sulla genesi del libretto, co-protagonista fondamentale dell’opera lirica.
Domenica 13 ottobre, ore 11.00
La Bohème, scene di vita
Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, musica di Giacomo Puccini.
È la notte della Vigilia di Natale. Nella Parigi di inizio ‘800, nasce in una soffitta gelida, tra i vicoli del quartiere degli artisti percorsi da passanti, venditori di giocattoli e avventori del Caffè Momus, l’amore tra il poeta Rodolfo e la giovane fioraia Mimì. Questa in sintesi la trama di un’opera che ha chiari riferimenti agli anni giovanili di Giacomo Puccini.

Domenica 17 novembre, ore 11.00
Rigoletto, il re si diverte
da Victor Hugo al Rigoletto di Giuseppe Verdi.
Con la partecipazione del baritono Leo Nucci intervistato da Danilo Boaretto, direttore di Operaclick
Cosa rimane del romanzo originale nella trasposizione musicale? Trama, libretto, genesi e curiosità del primo titolo che compone la Trilogia popolare di Giuseppe Verdi. Protagonista dell’opera il buffone di corte, Rigoletto, un anti-eroe simbolo delle contraddizioni dell’animo umano.
Il baritono Leo Nucci, intervistato da Danilo Boaretto di OperaClick, ci parlerà delle caratteristiche tecnico artistiche che il ruolo di Rigoletto richiede. Un’occasione imperdibile per conoscere direttamente dalla voce di uno dei più grandi interpreti dell’opera, gli aneddoti, le curiosità, le scene di vita teatrale del protagonista: Rigoletto.

Domenica 1° dicembre, ore 11.00
Andrea Chénier
Libretto di Luigi Illica, musica di Umberto Giordano.
Ispirata al poeta Andrea Chénier, personaggio realmente esistito, il capolavoro di Umberto Giordano è ambientato alla vigilia della Rivoluzione francese. Il poeta Chénier durante un ballo nel castello di Coigny pronuncia un inno all’amore e alla patria, ma che è anche un atto d’accusa alla corruzione del clero e dell’aristocrazia.
con Alberto Cupido intervistato da Danilo Boaretto

Domenica 23 febbraio, ore 11:00
Caffè o Barbajada?
Gli inizi insospettabili della carriera di uno dei più geniali impresari di tutti i tempi: Domenico Barbaja. Una vita avventurosa che si intreccia con l’evoluzione dei teatri più importanti del nostro paese e del mondo: il Teatro alla Scala di Milano ed il Teatro San Carlo di Napoli.
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